Slide in B

danza/concept Annamaria Ajmone

costumi/live audio Caned Icoda

organizzato da Danae Festival

in collaborazione con Fondazione Bonotto

produzione Cab008 con il sostegno di Regione Toscana, MiBACT

12 Novembre 2017, showroom Bonotto Editions, Milano

Slide in B è una durational performance, terza tappa di un percorso che si concentra sulla possibilità di abitare uno spazio specifico trasformandolo nell'arco d diverse ore in un luogo intimo ma mai privato. Le due azioni precedenti: Solo, presso il cinema della Fondazione Prada, Milano e De La, alla Night Gallery di Los Angeles

 

Slide in B è immaginato e realizzato insieme all'artista Caned icoda e avrà luogo presso il prestigioso Palazzo Durini, nella sede di BONOTTOEDITIONS. Si tratta di una commistione di molteplici elementi. Il primo è l'ambiente stesso, le particolarità di un'interno, con le sue pareti, i suoi volumi, i suoi accessi e deflussi, i decori ed il suo accoglierci come visitatori. Il secondo punto è la volontà di Annamaria Ajmone. Volontà necessaria per vivere e trasformare determinati e delimitati spazi attraverso la ricerca e l'esperienza con il movimento; senza una struttura prefissata o una drammaturgia lineare, ma piuttosto cercando di assemblare un sistema che lentamente si costruisca, guardi all'esterno e si alimenti. In terzo luogo il contributo di Caned Icoda, che partendo dall'idea di collaborazione tra spazio e suono, sviluppa un abito e un suono per l'ambiente ed un abito e un suono per la danza. L'impianto audio nella sua interezza diventa un elemento decorativo, presente e in buona parte determinante, con il suo narrare e diffondere suono, contribuisce alla dinamica della performance. Le possibilità del suono, in questo caso sorgono ripescando e rielaborando in tempo reale elementi della collezione Fluxus e di Poesia Concreta, Visiva e Sonora della Fondazione Bonotto, vastissima e complessa libreria di input multidispiplinari. Quarto fondamentale elemento è lo spettatore, libero di sostare, attraversare, andare e tornare, scegliendo il proprio spazio e il proprio tempo di permanenza.

 

L'azione avviene nell'attimo e si sviluppa gradualmente accumulando informazioni e cancellandone altre, tracciando un flusso aperto e mutevole in cui il pubblico può leggere ed interpretare ed al tempo stesso viene letto ed interpretato dagli artisti. Slide in B può essere considerato quindi come un esercizio di adattamento e resistenza in un soggiorno temporaneo, una fusione di quattro elementi essenziali: lo spazio, il movimento, il suono e l'essere.

** Slide in B is a durational performance, it’s the third stop of a project based on inhabiting a specific space for many hours, transforming it into an intimate – but never private – place. Previous stops were: Solo, inside Fondazione Prada’s movie theatre (Milan) and De La, at Night Gallery (Los Angeles), curated by Public Fiction.

 

Slide in B is designed in collaboration with the artist Caned Icoda and premiered at the prestigious Palazzo Durini (Milan), at BONOTTOEDITIONS headquarters. It’s a mixture of different elements. The first is the environment itself, its volumes, walls, accesses and decorations. The second is Annamaria Ajmone’s will, aimed at living and transforming a space through research and the experience of movement; without a predetermined structure or linear script, but trying to build up a system that slowly constitutes itself, looking onto the outside and feeding itself. Thirdly, the contribution by Caned Icoda who, starting from the idea of combining space and sound, developed a costume and a sound for the place and a costume and a sound for the dance. The sound system itself becomes a decorative element, visible and crucial to the dynamics of the performance. The sounds have been recorded live and directly from the collection of Fondazione Bonotto: Concrete Poetry and Fluxus recordings, a vast and multidisciplinary archive. The fourth and crucial element is the audience, free to stand, cross, to go back and forth, to choose a specific corner of the space and decide how long remain inside.

 

The action happens outright and develops gradually, collecting some information, while deleting other; tracking an open flux in which the audience can read and understand while the artists themselves are reading and interpreting it. Slide in B can be considered as an exercise in adaptation and resistance to a forced and temporary stay; a fusion of four essential elements: space, movement, sound and being.