Finalista Premio Equilibrio 2014

[In]Quiete

da un'idea di Annamaria Ajmone

coreografie e danza  Annamaria Ajmone e Chiara Ameglio

musiche  Marcello Gori

disegno luci  Matteo Cavenaghi

costumi di Noemi Bresciani

organizzazione e cura Giulia Basaglia

**english version below

 

[In]Quiete pone al centro della ricerca coreografica la volontà di indagare e approfondire, attraverso le risposte dei due corpi in scena, lo stato di perenne tensione fisica e mentale, indotta dalla necessità di essere sempre efficienti, produttivi come la società moderna richiede.

Attraverso il movimento, la ritmica corporea e la ricerca musicale, il lavoro mostra la lotta incessante contro quello stato di tensione che si manifesta da un lato attraverso “l’Abbandono di sé”, inteso come l’arrendersi ad una forza superiore di provenienza sia esterna che interna, dall’altro attraverso “l’Iperattività”, ovvero quel modo dell’essere che si manifesta nella perenne allerta sia fisica che mentale, nella volontà di fare o -troppo spesso- strafare.

Tale duplicità si pone al centro della ricerca coreografica, permeata dalla compresenza di queste forze che dobbiamo imparare ad accettare e allo stesso tempo a gestire, cercando un difficile equilibrio.

** [In]Quite and it’s choreographic research centre around the desire to examine and elaborate upon the sate of perennial tension which is induced by the need to be always efficient and productive as modern society requires. This tension, both physical and mental, is investigated through the response of the two bodies that take the stage. Thanks to movement, body rhythmics and musical research this work shows the unending struggle against such a state of tension. This reveals itself on the one hand as self abandonment, as in the surrendering to a greater strength coming from both the inside or the outside. On the other hand the tension manifests as hyperactivity, as in the type of behavior showing continuous alertness, both physical and mental, and the will to do or, far too often, of overdoing. This duplicity is placed at the centre of the choreographic research. It is rife with coexistence of these forces that one must learn to accept and at the same time to manage, seeking out a most difficult balance.

Coproduzione DIDstudio / Ariella Vidach AiEP

Con il sostegno PimOff,  Perypezye Urbane/ STUDIO28, c32performingartsworkspace, Forte Marghera, Mosaicodanza INSIDEOFF,  IfIcan’tDance.

Press

**Work in progress di danza contemporanea: Tommaso Serratore, Annamaria Ajmone e Chiara Ameglio di Francesca Barbini

**Danza, ecco i vincitori del premio Equilibrio 2014