Büan

di e con  Annamaria Ajmone

consulente musicale  Federica Zamboni

organizzazione e cura  Giulia Basaglia

produzione  Biennale di Venezia

25 Giugno 2015, Squero di San Trovaso, Biennale College Danza 2015

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**english version below

Quando ho accettato l’invito di Virgilio Sieni a partecipare alla Biennale College Danza con una performance per gli spazi dello Squero di San Trovaso, ho pensato immediatamente al termine dimora.

Dimora è senz’altro luogo di soggiorno, riparo, ma non necessariamente è una casa: può essere un luogo di abitazione temporanea, di sosta, o nel caso delle gondole allo Squero, di riparazione e rimessa in sesto. Negli spazi dello Squero di San Trovaso, per tre giorni, svilupperò pratiche di abitazione temporanea, mi immergerò nel luogo come ne fossi un elemento integrante, traccerò passaggi, vie, percorsi, scoprendo suggestioni nuove difficilmente prevedibili, in un continuo rimando tra l’esterno, che spesso oggi è in rapido e continuo mutamento, e l’interno, che è invece dimora, appunto, di echi e memorie ancestrali. 

Büan è la parola che nel tedesco antico significava abitare, divenuta poi nel tedesco moderno Bauen, costruire.

** On accepting Virgilio Sieni’s invitation to participate to the Biennale College Danza with a performance for the area of the Squero of San Trovaso, I immediately thought of the term ‘dimora’, abode.

An abode is certainly a place of stay and a shelter but not necessarily a house: it can be a temporary dwelling, a place where to stop, or in the case of the Gondolas of the Squero, a place for repairs and restoring. Within the area of the Squero of San Trovaso, I will develop practices of temporary inhabitance; I will immerse myself in the place as if I were an integral part of it. I will trace passages, roads and routes discovering an allure that would otherwise be difficultly to foresee. All of this in a continuous reference between the outside, which is nowadays fast and continuously changing, and the inside, which is indeed a dwelling for echoes and memories that are ancestral.

Būan is a word that in old German means “to live” and that became Bauen “to build” in modern German.

soundtracks

soundcloud.com/missinred

Press

**Annamaria Ajmone Buan 16 giugno 2015, Teatro delle Tese - ph Alessandra Corsini - photogallery

**Transitare, costruire, abitare. Recensione di "Büan" di Annamaria Ajmone di Alessandra Corsini

**L'officina del gesto. Recensione di "Büan" di Annamaria Ajmone di Elisa Castagnoli

**Abitare lo spazio. Intervista a Annamaria Ajmonedi Alessandra Corsini

**Biennale Danza. Gesti e passi tra gondole e canali, Sole24ore, di Marinella Guatterini

**Emozione nei campi veneziani per la biennale danza 2015 - Le coreografie di Ajmone, Castellucci e Radhouane El Meddeb a San Trovaso e Sant'Agnese, Non solo cinema, di Alessandra Comoretto

**Anne Teresa de Keersmaeker, una "ragazza" che a 55 anni non smette di volteggiare, La stampa, di Sergio Trombetta

**Canalside choreography: how the biennale got Venice dancing, The Guardian, di Judith Mackrell

**« Būan » d’Annamaria Ajmone,DANSER Canal Historique.fr,  di Agnès Izrine

**La Biennale Danza a Venezia, DOPPIOZERO, di Roberta Ferraresi